IL FESTIVAL


TRAMEDAUTORE 2020

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE DRAMMATURGIE
XX EDIZIONE

Dall’ 11 al 20 Settembre 2020
in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano
mare culturale urbano | Ludwig – officina di linguaggi contemporanei
Teatro Grassi, Teatro Studio Melato, Chiostro Nina Vinchi, Teatro Strehler


Quest’anno Tramedautore “festeggia” la sua ventesima edizione e, anche se la festa avrà toni più intimi (con un numero di spettatori contingentato per le disposizioni sanitarie, un ridimensionamento per quelle attività fatte di incontri ravvicinati tra artisti e spettatori, conferenze, convivialità), il festival non rinuncia a riunire intorno a sé autori e artisti, con cui è stato fatto un lungo percorso, insieme alle diverse istituzioni che lo hanno accompagnato, prima fra tutte il Piccolo Teatro di Milano che ha riservato uno straordinario impegno alla manifestazione‭.‬

Sono stati vent’anni di un ricco viaggio dentro il mondo, nelle lingue, nelle differenze culturali, in ciò che ci ha unito ad altri scrittori, artisti, punti di vista e sensibilità, accomunati nello scambio e nell’integrazione europea e internazionale. Il festival ha ospitato, negli anni, il teatro di oltre 56 paesi europei ed extraeuropei, raccontando il teatro globale e facendo conoscere al pubblico un patrimonio culturale spesso sconosciuto.

Dall’Europa centrale a quella dell’est, dall’America Latina all’Asia e all’Africa, abbiamo cercato di leggere i segnali dei cambiamenti, di condividerli, attraverso il teatro, con i nostri concittadini.

Dopo vent’anni di Festival crediamo ancora che il teatro possa essere luogo di metabolizzazione del contemporaneo, strumento di conoscenza, leva di crescita di una comunità che vorremmo sempre più eterogenea e inclusiva; crediamo ancora che il teatro possa avere una funzione politica nella sua costruzione di consapevolezza collettiva necessaria ad affrontare il presente sentendosi meno frustrati nella nostra difficoltà a cambiare le cose.

Da queste riflessioni nasce il desiderio e il dovere di indagare una condizione che sentiamo molto viva e drammaticamente attuale: i cittadini senza stato, che è la direzione di lavoro che informa questa edizione.

Cittadini senza stato sono tutti i popoli che si sono ritrovati violentemente senza una casa e si sono distribuiti forzatamente in giro per il mondo;

cittadini senza statuto di cittadinanza sono i profughi che vivono nelle nostre città o nei campi di detenzione;

cittadini senza stato sono i giovani che scelgono di cercare fortuna altrove perché nel loro paese non hanno la speranza di crescere e di poter mettere a valore le loro competenze;

cittadini senza stato sono quelli di origine straniera (900.000) che studiano nelle nostre scuole, parlano la nostra lingua, persino con accenti regionali, e che aspettano da anni una nuova legge sulla cittadinanza;

cittadini senza stato sono i popoli che subiscono e fuggono da guerre fratricide;

cittadini senza stato sono tutte le persone abbandonate a loro stesse nelle nostre periferie.

E alle periferie, a chiusura di questa ventesima edizione di Tramedautore, dedichiamo un focus speciale al quartiere San Siro, con il progetto Caravansaray Selinunte San Siro. Un progetto di drammaturgia partecipata per la rigenerazione di spazi urbani periferici. 
Sarà il frutto di un lavoro partecipato, finalizzato alle rappresentazioni teatrali, quello che verrà raccontato il 19 settembre nel Chiostro del Teatro Grassi dagli autori, artisti e abitanti del quartiere coinvolti.

La XX edizione di Tramedautore è concepita come un attraversamento delle drammaturgie italiane degli ultimi decenni, un’occasione di dialogo e confronto tra gli esponenti di varie generazioni di drammaturghi che hanno animato la scena nazionale, ma anche un momento di riflessione e connessione di questi con un heritage drammaturgico italiano e straniero.

La scelta di quest’anno è quella di focalizzarsi principalmente sull’Italia, non solo per ragioni dettate dall’emergenza sanitaria e conseguente chiusura delle frontiere, ma per stringerci ai provati artisti italiani. Al contempo, abbiamo previsto una piccola sezione internazionale che chiamiamo testimonianze con brevi testi inediti che ci hanno offerto gli autori Albert Ostermaier (tedesco) e Rafael Spregelburd (argentino).

Il programma di quest’anno sarà in movimento tra il Teatro Grassi e il Chiostro Nina Vinchi, il Teatro Studio e il Teatro Strehler.

L’apertura l’11 settembre, al Teatro Grassi, è affidata a Stranieri di Antonio Tarantino, omaggio a un autore, a pochi mesi dalla sua morte, tra i più apprezzati del teatro italiano e non solo, con la regia del giovane Gianluca Merolli.

A seguire, sabato 12 al Teatro Studio, Freetime un lavoro scritto a sei mani da Gian Maria Cervo, e i russi Fratelli Presnyakov (autori già ospitati nelle precedenti edizioni del festival), con la regia di Pierpaolo Sepe; un mix di farsa arrabbiata, detective story, action movie e ruminazione filosofica.

Domenica 13, il felice ritorno di Michela Lucenti e il suo Balletto Civile, con il nuovo lavoro MAD – Museo antropologico del danzatore – Orbita danzata su vasti spazi per un’ostinata sinfonia di strada. 10 stazioni/ installazioni con danzatori soli dietro una teca autoportante, al Teatro Studio, per piccoli gruppi di spettatori alla volta.

Lunedì 14, al Teatro Grassi, Questa lettera sul pagliaccio morto (progetto vincitore odiolestate 2019) del giovanissimo Davide Pascarella. Una macchinista investe con il suo treno un pagliaccio rom su un monociclo che cammina, consapevolmente, contromano sui binari.

Naufragium – uno studio – di Sonia Antinori (anche interprete), con Silvia Gallerano e Daria Lippi (anche regista) al Teatro Grassi martedì 15.

Un monologo di voce sola e coro, un oratorio, un concerto pop, un violento palcoscenico punk. Il racconto rabbioso e vitalissimo di chi è venuto dopo: dopo il ’68, dopo la liberazione sessuale, dopo la Politica. Un tentativo di ripensare la passione politica oggi.

Lidelab, dal danese “laboratorio del piacere e del dolore”, è un collettivo di artiste indipendenti guidato da Silvia Rigon, una delle drammaturghe di Santa Estasi di Antonio Latella. In scena il progetto multidisciplinare Le mille e una notte | morte | eros | potere. Un’esperienza partecipativa che ha coinvolto giovani adulti e adolescenti per parlare di morte e potere e donne over 70 per parlare di eros.
La trilogia verrà presentata al Teatro Grassi mercoledì 16, insieme a una mostra/installazione, nel Chiostro, che illustrerà le varie fasi del processo creativo.

Venerdì 18, Chiostro, La CalciAttrice di e con Lucia Mallardi: un viaggio ironico tra dialetti e lingue straniere, con i trascorsi di Lucia Mallardi, ex calciatrice semi-professionista e artista.

Sabato 19, Teatro Grassi, il ritorno di un’apprezzata autrice Luana Rondinelli con Taddrarite e un nuovo cast di attrici: Donatella Finocchiaro, Claudia Potenza, Antonia Truppo.

Tre sorelle vegliano, come nelle vecchie tradizioni siciliane, il marito morto della sorella minore. Ilarità e sarcasmo accompagnano la visione di queste donne che non avevano mai osato confessare le violenze da loro subite.

E ancora:

Ogni spettacolo del festival sarà preceduto nel Chiostro da incontri, una cerimonia di premiazione e reading, tra cui Ultima spiaggia di Riccardo Favaro per Situazione Drammatica.

L’ultima giornata del festival, domenica 20, sarà dedicata interamente al mondo del podcast, format sempre più presente nelle nostre frequentazioni culturali, in collaborazione con  Audible e storielibere.fm

Il podcast, per le sue caratteristiche, valorizza maggiormente i format molto narrativi, sperimentali nella forma e nei contenuti, e costruiscono un rapporto molto intimo con gli ascoltatori, che in questa relazione giocano un ruolo molto più attivo che in passato, e ci permetterà peraltro di testimoniare la grandissima affinità tra il podcast e il mondo della drammaturgia e del teatro.

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STAFF 

Direzione generale: Angela Lucrezia Calicchio, Andrea Capaldi
Comitato artistico: Angela Lucrezia Calicchio, Andrea Capaldi, Gian Maria Cervo, Michele Panella
Organizzazione: Alessandra Carlino
Comunicazione: Alessia Tagliabue
Comunicazione social a cura di Belletuse 
Ufficio stampa: Renata Savo 
Tirocinio: Eliana Rotella
Art Director: Giacomo Guidetti 
Videomaker: Bruno Bearzi 
Web: Iginio De Monti 
Responsabile tecnico: Amleto Diliberto 
Servizi amministrativi: Anna Biondi

Fotografo del festival: Pino Montisci