Domenica 13 settembre


Piccolo Teatro Studio Melato

MAD
Orbita danzata su vasti spazi per un’ostinata sinfonia di strada
di Balletto Civile 
un progetto di Michela Lucenti

Balletto Civile crea un’installazione di storie, fatta di storie di uomini e donne che hanno dedicato il loro corpo al tempio sacro della Danza.
In MAD i danzatori/attori sono dieci, ognuno è protagonista del proprio capitolo fisico.
I corpi stanno in uno spazio protetto, un luogo a metà tra una teca e una serra dove il pensiero creativo è esploso. Ogni capitolo offre una detonazione, ogni capitolo è un tentativo d’ esposizione, un pezzo unico.
Li accomuna una Sinfonia che risuona come una preghiera laica, un sottofondo comune su cui, come in una partitura orchestrale, emergono le musiche, le parole, i canti di ogni teca/serra che è autonoma.
Lo spettatore è invitato a stare in questo esperimento antropologico di studio di materiali umani.
Balletto Civile torna a donare i corpi allo sguardo. Per noi non è il momento di costruire rappresentazioni ma di decostruire la forma mimetica a favore di una forma simbolica. Per noi ora il corpo del danzatore si fa tramite del cambiamento e il suo è un atto di per sé di trasformazione, come sempre tra le righe delle nostre parole e nel sudore dei nostri corpi. Il pubblico, uscito da questa emergenza frastornato e bisognoso di bellezza, potrà tornare a vedere un corpo da vicino, a percepirne il calore, l’energia e la forza espressiva.

Balletto Civile è un collettivo di performers fondato nel 2003 da Michela Lucenti. La compagnia si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico totale, privilegiando l’interazione tra teatro, danza, il canto dal vivo originale e la profonda relazione tra gli interpreti. Il gruppo ha vinto il Premio Danza&Danza come miglior produzione italiana 2017, il Premio ANCT 2010 e nel 2012, il Premio Hystrio-Corpo a corpo 2016. 


ore 15.00 | Chiostro Nina Vinchi
Cerimonia di assegnazione del premio drammaturgico Carlo Annoni –  III edizione